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nomad [ ...pensieri senza fissa dimora... ]
 


"Rosso di sera, bel tempo si spera... Ma nel frattempo piove!"
(La mia donna)

"Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri)

"Vento in faccia, alzo le braccia, pronto a ricevere il sole..."
(Bandabardò)

"L'immaginazione è più importante della conoscenza"
(A. Einstein)

"Un lungo viaggio inizia con un singolo passo"
(Lao-Tze)

"E se dovessi impazzire, per favore, non mettetemi i vostri fili nel cervello"
(Pink Floyd, If)

"Troppi dettagli non esistono, troppi colori si confondono"
(C.S.I., Tutti giù per terra)

"La mamma delle teste di minchia è sempre incinta e ha parti plurigemellari. Anche la mamma dei cretini è sempre incinta, ma non ha parti plurigemellari. Ne consegue che le teste di minchia sono di più dei cretini. In sostanza, non è necessario essere cretini per essere teste di minchia"
(Io, nella vita di tutti i giorni)

Berluscounter!




Giocatore FANATICO di:


29 aprile 2006


Vive la Revolution!

La settimana scorsa, il giorno prima di discutere la mia Tesi di Laurea (evento questo non certo marginale ma non importante ai fini del blog) sono andato, col mio Sole (anche lei neo-laureata), a sentire parlare un tizio, tale Moni Ovadia, che non conoscevo prima se non per nome. In generale quando ci sono questi intellettuali artisti e cose del genere si dice sempre "uno che non ha bisogno di presentazioni", ma siccome io stesso non lo conoscevo se non per sentito dire (ammetto la mia ignoranza), la presentazione mi sarebbe servita. Siccome sono buono e generoso (oltre che modesto), se da qua passa qualcuno che non sa chi sia Moni Ovadia lo presento adesso io qua, ovviamente a modo mio e secondo quello che io stesso ho capito: Moni Ovadia è essenzialmente un artista che pensa, e bene, ed essendo artista ha la possibilità di far conoscere il suo pensiero a molte persone con i suoi spettacoli. Il suo essere artista e pensatore è reso interessante dal fatto che Moni Ovadia ha, come la stragrande maggioranza delle persone interessanti, un "background", una storia, di nomade girovago: è infatti nato in Bulgaria ed è ebreo, perciò ha viaggiato tantissimo e ha conosciuto un sacco di posti, di persone e di culture. La vita che vorrei fare io, in pratica... L'incontro è stato piacevolissimo, ma a me, più che di stare a sentir parlare un tizio come lui, piacerebbe portarmelo una sera fuori a conversare davanti ad una bella birra o un buon bicchiere di vino, perchè mi è interessato moltissimo quello che ha detto e mi piacerebbe approfondire molte cose.

Questo incontro è stato molto bello e avrebbe in effetti meritato un post tutto suo qua sul blog, ma siccome il giorno dopo mi dovevo laureare e ho avuto una serie di cose da fare fino ad adesso (incluso grattarmi la pancia e giocare a manetta col computer) non ci ho pensato.

L'occasione, che fa l'uomo grattino, è venuta oggi.

Stamattina infatti mi è capitato di leggere un'intervista, sul Venerdì di Repubblica a pagina 63, ad un certo Jean Ziegler, autorevole relatore presso l'ONU. Questo tizio è un grande esperto mondiale eccetera che ha pubblicato un libro, titolo "L'impero della vergogna". Nell'intervista accenna ad alcuni temi trattati nel suo libro, che probabilmente comprerò.

Ora, questi due tizi, cioè Moni Ovadia e Jean Ziegler, sono apparentemente distantissimi e completamente "spattati", per dirla alla palermitana, e dicono cose diverse eccetera, ma entrambi hanno soffermato la loro attenzione su un punto per me importante: la Rivoluzione Francese. Questo, unito al fatto che tra circa due settimane col mio Sole partiremo per Parigi per farci una bella vacanza per goderci le rispettive lauree, è abbastanza per farmi pensare, perchè io nelle coincidenze non ci credo e però mi stimolano.

Il fatto è, e questo si collega con un bel po' di cose che ho scritto finora, inclusi i motivi per i quali mi ritengo di sinistra e la mia invettiva contro il capitalismo, che tutti, soprattutto a destra, fanno un gran parlare di "libertà". Ma la "libertà", per come la intendiamo oggi, è quella regalataci col sangue dai rivoluzionari francesi del 1789. E il sangue dei rivoluzionari ci ha regalato altre due cose, oltre alla libertà, che però, purtroppo, sembrano essere dimenticate da tutti e in particolare dai potenti che guidano il mondo.

La Rivoluzione Francese infatti ci ha regalato "Libertè, Egalitè, Fraternitè". E il significato di uguaglianza e fraternità ce lo potranno sicuramente spiegare tutti i poveri del mondo, dal disoccupato dello Zen al bambino ruandese.

Jean Ziegler dice nel suo libro che il mondo occidentale, di cui faccio parte nel bene e nel male, dovrebbe vergognarsi di come vanno le cose. Cioè di come l'economia mondiale sia retta da 500 grosse "corporation", ossia le grandi multinazionali di cui qua in Italia non abbiamo idea. Aziende che guardano il proprio profitto. Con tanti saluti al resto, l'egalitè, la fraternitè e pure la libertè, datosi che in effetti l'unica libertè che interessa a loro è quella di fare i propri affaracci come meglio credono.

Io ho 27 anni e mi sono appena laureato in Ingegneria, quindi dovrei già essere abbastanza "grande" per continuare a pensare queste cose, eppure io credo ancora nella possibilità, nella necessità e nell'urgenza di cambiare il mondo, non a MIO uso e consumo ma ad uso e consumo di TUTTI. E cambiare il mondo significa ridare dignità all'Uomo e al pensiero, che è poi quello che ci differenzia dalle bestie.




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15 aprile 2006


Perchè io sono di Sinistra

Ho imparato ad amare alcuni valori e non altri, e ho notato che i valori in cui credo sono considerati "Sinistra".

Credo nell'uguaglianza degli uomini e delle donne, a prescindere dai tratti somatici, dal reddito e dalla religione. Credo nel rispetto della dignità degli individui. Credo che tutti debbano avere pari opportunità di partenza e che tutti debbano avere la possibilità di ricevere un'istruzione che consenta ad ognuno di discernere e di pensare con la sua testa. Credo che ognuno abbia diritto all'assistenza sanitaria e ai bisogni primari di energia, cibo, vestiario, alloggio, lavoro. Credo che l'uomo debba lavorare per vivere e non vivere per lavorare, e credo che debba essere retribuito commisuratamente alle proprie competenze. Credo nella libertà di pensiero e di opinione nel massimo rispetto delle idee altrui. Credo nella competizione come forma di stimolo verso l'evoluzione e il preferzionamento del singolo o del gruppo, non come affermazione della propria (inesistente) superiorità. Credo che uno sazio è meglio di due digiuni ma credo che se i due collaborano possono saziarsi entrambi. Credo nella solidarietà del più capace verso il meno capace. Credo nell'amicizia tra i singoli e tra i gruppi. Credo nella laicità. Credo nell'individuo ma non nell'individualismo.

Non credo alla superiorità di una razza rispetto ad un'altra o di un gruppo rispetto ad un altro o di un singolo rispetto ad un altro. Non credo che Dio governi la mia o la altrui vita: non credo nemmeno che un Dio esista, ma rispetto chi lo crede. Non credo al pacifismo assoluto, ma credo che la violenza debba essere utilizzata solo quando sia altrimenti minacciata la mia stessa vita o quella dei miei cari. Non credo nel denaro che non sia frutto del proprio lavoro. Non credo alla competizione come affermazione della propria superiorità. Non credo nelle gerarchie, nei capi nè nei caporali. Non credo ai giochi sociali, all'arrivismo, alla raccomandazione, alla leccata di culo. Non credo che per stare bene io allora devo metterla nel qulo agli altri.




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15 aprile 2006


Chi vince e chi perde

A destra c'è ancora qualcuno che si ostina a dire che le elezioni loro non le hanno perse, anzi addirittura sarebbero i vincitori morali. A sinistra c'è chi canta vittoria senza se e senza ma. Hanno torto.

A destra hanno PERSO. Hanno governato per 5 anni, hanno fatto quello che volevano grazie alla schiacciante superiorità di cui godevano per numero di parlamentari, hanno devastato un Paese facendogli perdere numerosi treni, hanno aumentato i disastri dell'economia, hanno destabilizzato ulteriormente il precariato, hanno mortificato le potenzialità dei giovani. Hanno perso e continuano a frignare adducendo brogli, irregolarità e cazzate del genere. Si comportano come Jake Blues quando nel film incontra la sua ex che lo vuole uccidere: non è stata colpa mia, si era allagata la casa, c'era stata un'alluvione, il terremoto, le cavallette. Hanno perso perchè a causa della loro inettitudine al governo alcuni elettori hanno aperto gli occhi e hanno votato dall'altra parte, e questi "alcuni" erano pochi ma sufficienti a ribaltare la maggioranza.

A sinistra hanno vinto, con molti SE e con altrettanti MA. Hanno vinto di un soffio, quando la vittoria doveva essere schiacciante, perchè gli alcuni che hanno votato a sinistra invece che a destra potevano, anzi dovevano, essere molti di più. Perchè al Senato è mancato il punto di riferimento che alla Camera era costituito dal listone. Perchè Prodi quando sorride pare un culo sorridente, perchè ancora ci sono D'Alemi e compari che guardano a destra cercando il dialogo, non capendo che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Hanno vinto di poco, perchè si sono fatti imporre dall'altro lato il tema della campagna elettorale, 'ste benedette tasse che l'italiano, che per definizione è furbo, cerca di evitare in tutti i modi e non accetta come giusto pagamento dei numerosi servizi di cui ha bisogno il Paese. E adesso la maggioranza degli italiani, cioè tutti quelli di destra e buona parte di quelli di sinistra, pensano che a sinistra non saranno capaci di mantenere un governo per più di tre mesi.

Io spero invece che stavolta prevalga il senso di responsabilità, perchè stavolta ne va delle loro "vite", politicamente parlando. Se a sinistra riescono a mantenere un governo per 5 anni e ad aggiustare alcune cose, allora la sinistra nel 2011 vincerà di nuovo e potrebbe perifno aumentare il consenso. Se si sfasciano dopo 3 mesi, l'umiliazione e il ridicolo li ricopriranno, e si estingueranno, sempre politicamente parlando.




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14 aprile 2006


Italia vs Resto del mondo

A proposito di italiani all'estero, Vittorio Zucconi ha scritto due splendidi articoli. In particolare questi articoli affrontano il tema del VOTO degli italiani all'estero, ma ci sono un sacco di spunti interessanti per il resto. Inoltre molti italiani all'estero hanno mandato delle lettere abbastanza significative a V.Z. su come il nostro splendido Paese sia visto dall'estero. Ecco qua il primo articolo: http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/saving-private-prodi/saving-private-prodi.html. Ed ecco qua anche il secondo articolo: http://www.repubblica.it/2005/b/rubriche/letterealdirettore/italiani-estero/italiani-estero.html.

Io amo l'Italia e la mia Sicilia. Si parla male di noi e purtroppo è la verità. L'idea che la stessa nazione che ha dato vita al Rinascimento sia ridotta così mi fa venire il voltastomaco. I più grandi uomini dell'antichità erano quasi tutti nostri connazionali, da Archimede a Giulio Cesare, arrivando poi a Dante Alighieri, Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Leonardo da Vinci, Michelangelo. Perfino più recentemente sono esistiti alcuni grandi italiani che hanno dato un contributo fondamentale all'umanità: Volta, Meucci, Fermi e Majorana.

Dopo di loro, cosa ci è successo?

Il problema NON è nel DNA italiano. Non siamo noi italiani o siciliani ad essere idioti, perchè infatti all'estero molte intelligenze italiche riescono a dimostrare il proprio valore. All'estero però ci sono le condizioni che permettono a chiunque di primeggiare, qua da noi no. L'Italia è superata dall'Inghilterra, dalla Germania e dagli USA, tutti popoli discendenti da quelli che una volta per noi erano i "barbari".

Noi ci siamo rincoglioniti assai, a furia di machiavellismo, bigottismo cattolico, invasioni straniere, alleanze sbagliate, democrazia cristiana e grande fratello.




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13 aprile 2006


Sud

Dice Prodi che il Sud ha una grande risorsa che sono i giovani. Bene. Allora Romano, leggi qua: io sono di Palermo e mi sto per laureare in Ingegneria. Me lo fai trovare un lavoro qua? Grazie.

Da OGGI mi piacerebbe racogliere idee su questa grande cosa che è il tema delle "migrazioni". Le fughe dei cervelli, le intrusioni delle teste di minchia, i miei amici costretti ad andare al Nord per trovare un lavoro.

Perchè, cari voi "signori" del nord e soprattutto voi della Lega, voialtri, con rispetto parlando, non ne sapete una minchia di quello che c'è qua. A voi sembra che qua non si lavora perchè non lo si voglia fare. La verità è che qua lavoro non ce ne sta. Punto. Vi sembra strano? Il meglio che si può trovare qui è il call center. Se sei laureato, vai al nord. Se sei diplomato, vai al nord. Se sei medio, il fruttivendolo di papà. E se papà non ha un fruttivendolo allora... al nord. Non si può neanche lavare il vetro ai semafori, sono già tutti occupati.




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12 aprile 2006


Pigghiaru 'u zu' Bbinnu!

Premessa: io sono di Palermo.
Ieri sera io e il mio Sole siamo stati ad una festa di laurea, organizzata da 5 ragazzi del comitato antimafia "Addiopizzo", neolaureati in giornalismo. La festa è stata grandiosa, perchè abbiamo festeggiato TRE cose: la laurea, l'arresto di Bbinnu 'u tratturi e la vittoria della sinistra alle elezioni.

Il tutto a suon di musica, dall'onnipresente ska da manifestazione comunista degli Ska-P a "Surfin' Bird" dei Trashmen e altre canzoni simili. Il pezzo forte della serata è stata però "I 100 passi", dei Modena City Ramblers, dedicata proprio a Bernardo.

Alla festa eravamo anche tantissimi coglioni, certo probabilmente c'era pure qualche testa di minchia, ma i coglioni eravamo molti di più. La speranza di noi tutti (noi giovani siciliani di sinistra che sembriamo non esistere e invece siamo quelli che ce la pigliamo in q più di tutti) è che oltre al superlatitante presto si arrivi a prendere anche quello grosso, questo qua:


così la facciamo finita una volta per tutte.

DIMENTICAVO: i ragazzi che hanno organizzato la festa erano esattamente gli stessi che la mattina urlavano "bastardo!" a Provenzano. Di questo si tratta, in questa terra.

PS: a titolo personale, la canzone dei MCR è stata particolarmente gradita, perchè tra le altre cose io e la donna che amo ci siamo conosciuti proprio ad un loro concerto...




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6 aprile 2006


Aggiornamento

Silvio dice che "coglione" non era riferito agli elettori di sinistra ma a quelli di destra che non vanno a votare. Adesso capisco: in realtà Silvio ce l'ha con Casini e con Follini. Certo, ovvio, perchè coglioni a destra, coglioni a sinistra, evidentemente al centro ci stanno i cazzoni...




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5 aprile 2006


Perchè prendersela contro Forza Italia.

Ogni volta che incontro gente di sinistra, me incluso, e si parla di politica, quelli di cui si parla peggio non sono gli elettori di AN, UDC o perfino della Lega. No, quelli di cui si pensa peggio sono gli elettori di Forza Italia. Io stesso quando cammino in motore e debbo pensare il peggio possibile di qualche cretino che sta davanti e mi intralcia penso "questo vota Forza Italia". Ve lo può confermare chiunque. Ecco, questo è quello che penso quando devo insultare uno che per me è più testa di minchia degli alri.

E mi chiedo: perchè? Perchè noi popolo della sinistra ce l'abbiamo tanto con le teste di minchia che votano Forza Italia? Perchè quelli che votano AN o UDC o Lega hanno comunque una qualche dignità. Hanno un'idea. Chi vota Forza Italia invece è sempre in qualche modo disonesto oppure è un cretino. Puro e semplice cretino. Stupido. Idiota. Privo di discernimento. Testa di minchia. E soprattutto ignorante. Ma siccome io sono una persona buona, non riesco a credere che ci sia tutta 'sta gente così testa di minchia. quindi per me sono solo dei semplici ingenui. Un bel giorno si sveglieranno, forse, o forse no.

Ma sarà troppo tardi.




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5 aprile 2006


Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Ultimamente è capitato di parlare con gli amici di politica, che è anche il modo migliore per perderli, gli amici. E' saltato fuori che alcuni dei miei amici votano in base alla "simpatia" di questo o di quello. Gente che fa discorsi tipo: Berlusconi mi sta simpatico ma anche BErtinotti mi sta simpatico, quindi quest'anno non so se votare Forza Italia o Rinfodazione Comunista... Come dire, non so se oggi mi metto il maglione verde o quello giallo...

A me sembra che non si capisce più niente. Davvero io non capisco... Non credo che ci voglia chissà che livello di intelligenza o di cultura per capire certe cose. Certe "tematiche", certi "ideali". Non si vota Rifondazione o Forza Italia con lo stesso criterio con cui si sceglie che gelato comprare (in effetti anche quando mi compro un gelato di solito ho un'idea precisa del gelato che voglio comprare...). Non metto una croce sulla scheda facendo a pari e dispari. Non mi interessa l'appoggio di quelli che non sanno perchè mi devono appoggiare. Non mi interessano le contestazioni di chi contesta senza sapere cosa. Io cerco di informarmi, penso che tutti lo debbano seriamente fare. Cercare di pensare con la propria testa. Non si può andare a votare senza sapere chi o cosa fino alla fine. Non si può, perchè viviamo in una società, che farà anche schifo ma è l'unica che abbiamo, e dobbiamo cercare di renderla un po' migliore di come l'abbiamo trovata.

Io sono una persona generalmente tollerante, ma la cosa che davvero mi fa incazzare è l'ignoranza. Quella non la sopporto, là si che davvero mi incazzo. L'adagiarsi in posizioni comode mi va bene solo quando faccio l'amore con la donna che amo. Bisogna avere un'idea, altrimenti si finisce lobotomizzati davanti alla tv a guardare il grande fratello, o peggio a parteciparvi.




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4 aprile 2006


Ah, era ironico...

A quanto pare Silvio era stato ironico. Meglio, evidentemente si è sbagliato, perchè pensavo che lui fosse un FIGLIO DI PUTTANA!!! ... Eh, ma l'ho detto anch'io in senso ironico, è che scrivendo non si vede bene la faccia... ;-D




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4 aprile 2006


La via dell'inutilità

I testicoli, si sa, servono a produrre spermatozoi i quali, dai secoli dei secoli, assicurano il perdurare dell'umanità. I figli di puttana non sono mai serviti a un cazzo, se non per danneggiare chiunque eccettuato sè stesso. Quindi, Silvio, come vedi la maggioranza degli italiani è molto ma molto più utile di te.




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