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Tutte le storture del mondo

Ci sono un sacco di ingiustizie nel mondo. Da come ne parliamo noi italiani sembra che l’Italia di schifezze ne manifesti più di altri, ma comunque sono davvero tante tutte le storture del mondo.

 

Alcuni esempi: la corruzione e l’inefficienza delle classi politiche; le discriminazioni di tipo sessuale, sociale, razziale o religioso; la violenza negli stadi; le droghe, l’alcool e il tabacco; gli incidenti sul lavoro; la vivisezione e il maltrattamento degli animali (anche se poi molti cosiddetti “animalisti” sono delle merde umane); la criminalità organizzata o disorganizzata; il terrorismo internazionale; le raccomandazioni; le dittature; la guerra; i professori di scuola che non sanno spiegare; la disoccupazione diffusa; il capitalismo; la fame; la povertà e spesso anche la ricchezza; l’egoismo e l’ipocrisia delle persone, inclusi ex-amici di tanti anni che te la mettono in q; l’inquinamento, l’effetto serra e tutte le altre schifezze ambientali; gli incidenti stradali, che anche se uno guida tranquillo arriva il camionista ubriaco dall’altra corsia e se uno va a piedi c’è lo stesso la macchina pirata che ti travolge; la fuga dei cervelli (mentre invece sembra che le teste di minchia non fuggano mai); le malattie; i complotti dei servizi segreti; le ragazze che se la tirano e/o i ragazzi che sono stronzi; le seghe mentali; il giramento di palle, eccetera.

 

Ognuna di queste cose, anche presa singolarmente, grida vendetta, ogni sopruso pretende giustizia, ogni stortura deve essere sanata, ogni schifezza fa montare il sangue al cervello e viene seriamente di incazzarsi, o deprimersi. Ma, a parte terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche ed altri sconvolgimenti naturali in genere, le altre cose sono tutte cose intrinsecamente e inevitabilmente umane. E quasi nessuno fa niente, e i pochi sforzi contrastanti in ogni campo sono in gran parte destinati a risultare vani, pallidi palliativi di una lordura genericamente diffusa.

 

E mi chiedo: ma perché?

 

E non vale rispondere “l’essere umano è una merda”, perché esseri umani lo siamo tutti. Perfino, sebbene sia difficile crederlo, Calderoli.

Pubblicato il 25/1/2007 alle 19.46 nella rubrica Mondo.

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